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EPSO AST3 in gestione di atti e archivi: EPSO/AST/158/26

In breve

Il settore «Gestione di atti e archivi» del concorso EPSO/AST/158/26 offre 298 posti per assistenti AST3 nelle istituzioni dell’UE. Le candidature si chiudono l’11 novembre 2026 alle ore 12.00, ora di Bruxelles, e non puoi candidarti anche per dati e statistica o per la biblioteconomia. Ti serve un diploma post-secondario di almeno due anni in archivistica, gestione documentale, documentazione, informatica umanistica, storia o patrimonio culturale (oppure in giurisprudenza, economia aziendale o scienze sociali con una specializzazione in questi ambiti) più tre anni di esperienza, oppure un’istruzione secondaria più sei anni. Solo la prova di specializzazione di 30 domande classifica i candidati; le prove di ragionamento e l’elaborato vanno solo superati.

Dati chiave

Bando di concorso
EPSO/AST/158/26, settore 3, Gazzetta ufficiale C/2026/4963 del 6 ottobre 2026
Grado
AST3, assistenti
Posti
298 (gli altri due settori ne hanno 423 e 243)
Candidature
Fino all’11 novembre 2026, ore 12.00, ora di Bruxelles, con la copia della carta d’identità o del passaporto
Documenti giustificativi
Entro l’11 marzo 2027, ore 12.00, ora di Bruxelles
Requisiti
Diploma post-secondario di almeno 2 anni in un ambito ammesso e 3 anni di esperienza, oppure diploma di istruzione secondaria e 6 anni
Prove
Ragionamento · prova di specializzazione, 30 domande in 40 min · elaborato (EUFTE), 40 min
Cosa conta per la graduatoria
Solo la prova di specializzazione, con soglia 15/30
Candidati verificati
In linea di principio non più di 1,5 volte i posti: circa 447

Che cos’è il settore di gestione di atti e archivi di EPSO/AST/158/26?

Il concorso EPSO/AST/158/26, pubblicato il 6 ottobre 2026 (Gazzetta ufficiale C/2026/4963), serve a costituire elenchi di riserva di assistenti di grado AST3 in tre settori. Il settore 3 è gestione di atti e archivi, con 298 posti; gli altri sono dati e statistica, con 423, e biblioteconomia, con 243. Puoi candidarti per un solo settore. La guida all’intero concorso spiega ciò che i tre hanno in comune.

L’allegato II del bando, «Mansioni tipiche», elenca 12 funzioni, svolte «in linea con le pertinenti norme internazionali» e sotto la supervisione degli amministratori. Raggruppate, seguono un documento dalla sua creazione fino all’archivio:

AmbitoChe cosa chiede il bando
PoliticheSviluppo, attuazione e monitoraggio delle politiche di gestione dei documenti e degli archivi
ControlliSistemi di classificazione, sistemi di metadati e piani di conservazione (le regole sui tempi di conservazione)
Ciclo di vitaGestione dei documenti in ogni fase nei sistemi pertinenti, con curatela e conservazione digitale; decidere quali documenti acquisire e per quanto tempo conservarli
SistemiRequisiti tecnici dei sistemi per documenti e archivi, collaudo, rollout e migrazioni
DescrizioneDescrizione degli archivi selezionati per la conservazione permanente: inventari, strumenti di ricerca e guide
Sicurezza e accessoGestione del rischio degli ambienti di archiviazione e continuità operativa; controlli di accesso, contrassegni di riservatezza e requisiti di sicurezza; richieste di informazioni interne ed esterne
SupportoOrientamento e formazione del personale, sensibilizzazione sulla gestione documentale

Chi può candidarsi per la gestione di atti e archivi?

Oltre alla cittadinanza dell’UE e a due lingue dell’UE (una a livello C1, un’altra a livello B2), all’11 novembre 2026 devi soddisfare uno di questi due percorsi:

  • Studi post-secondari di almeno due anni con un diploma in un ambito ammesso, seguiti da almeno tre anni di esperienza pertinente acquisita dopo quel diploma. Vale anche un diploma post-laurea o un master in un ambito ammesso, conseguito dopo una laurea in qualsiasi materia.
  • Istruzione secondaria che dà accesso agli studi post-secondari, seguita da almeno sei anni di esperienza pertinente acquisita dopo il diploma.

Gli ambiti ammessi sono scienze archivistiche o gestione di atti; scienza o gestione delle informazioni o della documentazione; informatica umanistica; storia; e patrimonio culturale o digitale. Vale anche un diploma in studi aziendali, dell’amministrazione o dell’organizzazione, giurisprudenza, linguistica o letteratura, relazioni internazionali o scienze sociali, ma solo se gli studi comprendevano una specializzazione in uno di quei cinque ambiti: una laurea in giurisprudenza da sola non basta, una laurea in giurisprudenza con una specializzazione in archivistica sì.

L’esperienza conta solo se corrisponde alle funzioni dell’allegato II di questo settore, senza un elenco aggiuntivo di ambiti. La gestione documentale in un’azienda o in un’amministrazione conta quanto il lavoro in un archivio storico, se i compiti corrispondono. Se ti basi sul percorso post-secondario, ti serve anche una dichiarazione dell’istituto di istruzione che attesti la durata legale del corso di studi.

Quali sono le prove?

Tutte le prove si svolgono a distanza e sotto sorveglianza. Sono invitati tutti i candidati che presentano la candidatura entro il termine.

ProvaLinguaDomande e tempoSogliaFunzione
Ragionamento verbaleLingua 120 in 35 min10/20Solo da superare
Ragionamento numericoLingua 110 in 20 min10/20 insieme all’astrattoSolo da superare
Ragionamento astrattoLingua 110 in 10 min10/20 insieme al numericoSolo da superare
Prova di specializzazione, documenti e archiviLingua 230 in 40 min15/30Classifica i candidati
Elaborato EUFTELingua 240 min5/10Solo da superare

La prova di specializzazione è specifica di questo settore: circa 80 secondi a domanda, nella tua lingua 2. L’elaborato si valuta sulla comunicazione scritta, non sulle conoscenze. Vedi la guida alle prove di ragionamento e la guida all’EUFTE.

Come si forma l’elenco di riserva?

  1. Si correggono prima le prove di ragionamento, e solo per i candidati che hanno sostenuto tutte le prove.
  2. Per chi le supera si corregge la prova di specializzazione. Chi ottiene almeno 15/30 viene classificato in base a quel punteggio.
  3. Partendo dai primi della graduatoria, un numero limitato di candidati, in linea di principio non più di 1,5 volte i posti, ottiene la correzione dell’elaborato e la verifica dell’ammissibilità. In questo settore sono circa 447 candidati, più gli eventuali pari merito all’ultimo posto utile.
  4. Chi supera l’elaborato ed è ammissibile entra nell’elenco di riserva, in ordine di graduatoria, fino a coprire i 298 posti.

Quindi la prova di specializzazione è l’unico punteggio che conta, e decide perfino chi arriva alla verifica. Prima dell’elenco non c’è nessun colloquio. Vedi come EPSO valuta le prove.

Su che cosa verte la prova di specializzazione in documenti e archivi?

Il bando non pubblica un programma: la prova è un «test a scelta multipla relativo al settore specifico». Il riferimento più vicino è l’allegato II, che è anche il metro con cui si misura la tua esperienza e che rinvia alle «pertinenti norme internazionali». Letto funzione per funzione, lascia prevedere domande su:

  • Il ciclo di vita dei documenti: acquisizione, classificazione, conservazione e scarto, versamento all’archivio.
  • Controlli: piani di classificazione, schemi di metadati, massimari di scarto e piani di conservazione.
  • Conservazione digitale: curatela, formati, migrazioni, requisiti dei sistemi di gestione documentale.
  • Descrizione archivistica: inventari, strumenti di ricerca, livelli di descrizione.
  • Sicurezza e accesso: contrassegni di riservatezza, controlli di accesso, rischio e continuità operativa, gestione delle richieste di accesso ai documenti.

I riferimenti internazionali abituali per queste funzioni sono la norma ISO 15489 sulla gestione dei documenti, lo standard ISAD(G) sulla descrizione archivistica e il modello di riferimento OAIS (ISO 14721) per la conservazione digitale. Per il contesto dell’UE conviene conoscere due norme, anche se il bando non le cita: il regolamento (CE) n. 1049/2001, relativo all’accesso del pubblico ai documenti delle istituzioni, e il regolamento (CEE, Euratom) n. 354/83, che rende accessibili al pubblico gli archivi storici delle istituzioni.

Come prepararsi?

  1. Verifica subito la tua ammissibilità. Se la tua laurea è in giurisprudenza, economia aziendale, linguistica o scienze sociali, raccogli le prove della tua specializzazione in archivistica o gestione documentale: certificato degli esami, ECTS o tesi. Conta gli anni di esperienza dalla data del diploma su cui ti basi e chiedi la dichiarazione con la durata legale del corso di studi. I documenti vanno presentati entro l’11 marzo 2027, ma una lacuna scoperta a quel punto non si può più colmare.
  2. Non sottovalutare il ragionamento. Basta superarlo, ma viene per primo. Numerico e astratto condividono un’unica soglia, quindi un astratto forte può compensare un numerico debole.
  3. Dedica la maggior parte del tempo alla prova di specializzazione, nella tua lingua 2, coprendo entrambi i versanti del settore: i documenti correnti di un’organizzazione e gli archivi storici.
  4. Impara il lessico nella tua lingua 2. Massimario di scarto, strumento di ricerca o piano di conservazione ti arriveranno in quella lingua.
  5. Abituati allo schermo. Le prove EPSO si svolgono su TAO, con calcolatrice e blocco note sullo schermo: la carta non è ammessa.
  6. Candidati prima dell’ultimo giorno. La scadenza è l’11 novembre 2026 alle ore 12.00, ora di Bruxelles, ed entro lo stesso termine va caricata anche la copia del documento d’identità.
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Domande frequenti

Quanti posti in documenti e archivi prevede EPSO/AST/158/26?
298, di grado AST3. Lo stesso bando prevede 423 posti in dati e statistica e 243 in biblioteconomia, ma ogni candidato può candidarsi per uno solo dei tre settori.
Posso candidarmi con una laurea in giurisprudenza o in storia?
La storia è di per sé un ambito ammesso. Giurisprudenza, economia aziendale, linguistica, relazioni internazionali o scienze sociali contano solo se gli studi comprendevano una specializzazione in archivistica, gestione di atti, documentazione, informatica umanistica o patrimonio culturale.
Quale esperienza conta?
Solo quella che corrisponde alle funzioni tipiche della gestione di atti e archivi nell’allegato II del bando: politiche documentali, classificazione e piani di conservazione, conservazione digitale, descrizione archivistica, sicurezza e accesso, orientamento del personale. Deve essere stata acquisita dopo il diploma su cui ti basi.
Quale prova decide la graduatoria?
La prova di specializzazione: 30 domande in 40 minuti, soglia 15/30, nella tua lingua 2. Le prove di ragionamento e l’elaborato vanno solo superati e non contano per la graduatoria.
Qual è la scadenza?
L’11 novembre 2026 alle ore 12.00, ora di Bruxelles, anche per la copia della carta d’identità o del passaporto. Gli altri documenti giustificativi vanno caricati entro l’11 marzo 2027 alle ore 12.00.
Per quanti candidati si verifica l’ammissibilità?
In linea di principio non più di 1,5 volte i posti, partendo dai primi della graduatoria della prova di specializzazione: circa 447 in questo settore, più gli eventuali pari merito all’ultimo posto utile.

Fonti

  1. Notice of open competition EPSO/AST/158/26 – Assistants (AST 3): data processing, analytics and statistics; librarianship and information science; records and archives management · Official Journal of the EU, C/2026/4963 · 6 ottobre 2026
  2. Specialists (Administrators – AD6 to AD9): tests · EPSO
  3. Regulation (EC) No 1049/2001 regarding public access to European Parliament, Council and Commission documents · Official Journal of the EU
  4. Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 concerning the opening to the public of the historical archives of the EEC and Euratom · Official Journal of the EU