Guida ·
La prova G+ nei concorsi interni della Commissione

In breve
Il G+ è la prova di abilità generale che apre i concorsi interni 2026 della Commissione europea: 24 domande in 36 minuti di ragionamento numerico, induttivo e deduttivo. È adattivo, quindi ogni risposta decide la difficoltà della domanda successiva e non puoi tornare indietro, ed è interattivo: invece di segnare una lettera, trascini, regoli e costruisci la risposta. Si supera raggiungendo il 60° percentile di un gruppo di riferimento, e il risultato decide solo se passi alla fase successiva.
Dati chiave
- Dove si usa
- Concorsi interni 2026 della Commissione: COM/AD/107/2026, COM/AD/108/2026, COM/AST/109/2026
- Durata
- 24 domande in 36 minuti, circa 90 secondi ciascuna
- Blocchi
- Ragionamento numerico, induttivo e deduttivo
- Formato
- Adattivo e interattivo: trascinamento, grafici, agende
- Tornare indietro
- Non è possibile dopo aver confermato una risposta
- Penalità per le risposte errate
- Nessuna
- Soglia
- 60° percentile di un gruppo di riferimento di laureati con esperienza lavorativa
- Conta nel risultato finale
- No: è un filtro eliminatorio
Che cos’è la prova G+?
Il G+ è una prova di abilità cognitiva generale. Per i concorsi interni del 2026 la Commissione ha affidato la prima fase a una società esterna con riconosciuta esperienza nei test psicometrici, e i bandi ne descrivono lo scopo in una riga: misurare l’abilità cognitiva generale valutando il ragionamento numerico, induttivo e deduttivo con 24 domande in 36 minuti.
Non è una prova EPSO. Non si sostiene su TAO e non somiglia alle prove di ragionamento di EPSO: non c’è un blocco verbale, e le risposte si costruiscono sullo schermo invece di sceglierle da un elenco.
In cosa si differenzia dalle prove di ragionamento di EPSO?
| Concorsi generali EPSO | G+, concorsi interni | |
|---|---|---|
| Piattaforma | TAO | La piattaforma propria del fornitore della prova |
| Blocchi | Verbale, numerico, astratto | Numerico, induttivo, deduttivo |
| Durata | 40 domande in 65 minuti, in tre prove | 24 domande in 36 minuti |
| Domande | Una versione fissa della prova | Scelte strada facendo, in base alle tue risposte |
| Come si risponde | Si sceglie un’opzione | Si trascina, si regola, si posiziona, si costruisce |
| Tornare indietro | Sì, all’interno di ogni prova | No |
| Soglia | Punteggio fisso: 10/20 e 10/20 | 60° percentile di un gruppo di riferimento |
Se hai già sostenuto prove EPSO, il ragionamento ti sembrerà familiare. Il formato no.
Come sono le domande?
Ci sono tre famiglie di domande.
- Numeriche. Dati in tabelle e grafici, come nel ragionamento numerico di EPSO, ma rispondi regolando una barra o un grafico a torta sui valori giusti, ordinando elementi o decidendo quali casi rispettano una regola. La difficoltà sta spesso nella lettura delle condizioni, non nei calcoli.
- Induttive. La meccanica del ragionamento astratto di EPSO, con schemi diversi: trovi la regola dietro una serie di figure e costruisci la successiva, oppure colleghi elementi seguendo la logica che hai ricavato.
- Deduttive. Testi brevi pieni di condizioni: chi siede dove, quale compito va in quale fascia oraria, che cosa deve essere vero. Rispondi sistemando persone nelle sale o compiti in un’agenda. È il blocco che i candidati che vengono da EPSO non hanno mai visto.
Come funziona il formato adattivo?
La prova sceglie ogni domanda in base a come hai risposto alle precedenti: se rispondi bene, la successiva è più difficile; se sbagli, è più facile. Questo ha tre conseguenze.
- Non puoi tornare indietro. Una risposta confermata è definitiva, perché il resto della prova è stato costruito su di essa.
- Devi rispondere a ogni domanda per andare avanti. Senza penalità per gli errori, tirare a indovinare con criterio è sempre meglio che restare senza tempo.
- Una prova difficile di solito è una buona notizia. Due candidati non vedono mai le stesse domande, e domande difficili significano che stai andando bene.
Come si calcola il punteggio?
Il tuo risultato si confronta con un gruppo di riferimento, laureati con esperienza professionale, non con gli altri candidati del tuo concorso. Il livello lo fissa la prova, non chi si candida insieme a te. Per superarla devi raggiungere il 60° percentile di quel gruppo: fare meglio di sei persone su dieci della popolazione di riferimento.
Il G+ è un filtro eliminatorio. Se lo superi passi alla prova di conoscenze dell’UE; il suo punteggio non si riporta nel resto del concorso.
Come prepararsi?
- Allenati con domande interattive, non solo a scelta multipla. Il ragionamento è familiare; sono i gesti a farti perdere tempo quando li incontri per la prima volta il giorno della prova.
- Dedica al blocco deduttivo un allenamento a parte: agende, disposizione dei posti, affermazioni che devono essere vere.
- Lavora a circa 90 secondi per domanda. Senza possibilità di tornare indietro, il pericolo non è una domanda difficile ma bloccarsi su una: decidi, conferma, vai avanti.
- Non lasciare mai una domanda senza risposta. Non ci sono penalità per gli errori.
- Leggi le condizioni prima di calcolare. Nelle domande numeriche è lì che nasce la maggior parte degli errori.
- Nell’ultima settimana fai almeno due volte una sessione completa di 36 minuti, senza nessuno accanto e senza interruzioni.
- Controlla nell’invito la lingua della prova e che cosa è ammesso sulla scrivania.
Il G+ arriva settimane prima della prova di conoscenze dell’UE e della prova scritta. Non aspettare il risultato per iniziare a prepararle: vedi la guida ai concorsi interni.
Domande frequenti
- Il G+ è uguale alle prove di ragionamento di EPSO?
- No. Non ha un blocco verbale, aggiunge il ragionamento deduttivo, è adattivo e interattivo e si sostiene su una piattaforma diversa da TAO.
- Quanto dura la prova G+?
- 36 minuti per 24 domande di ragionamento numerico, induttivo e deduttivo: circa 90 secondi per domanda.
- Che punteggio serve per superarla?
- Il 60° percentile di un gruppo di riferimento di laureati con esperienza professionale. Non è un numero fisso di risposte corrette.
- Posso tornare a una domanda precedente?
- No. La prova è adattiva: ogni risposta decide la difficoltà della domanda successiva, quindi una risposta confermata è definitiva.
- Il punteggio del G+ conta nel risultato finale?
- No. Decide solo se passi alla prova di conoscenze dell’UE. Dopo, non ha alcun peso.
Fonti
- Analysis of internal competition COM/AD/107/2026 – Administrators (AD7) · Generation 2004 · 20 aprile 2026
- Notices of internal competition COM/AD/107/2026, COM/AD/108/2026 and COM/AST/109/2026 · European Commission · intranet della Commissione, non pubblica
G+ è un marchio del suo titolare. EPSOmetro non è affiliato al fornitore della prova né alla Commissione europea, e non ne usa le domande.